giovedì, 23 febbraio 2012

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Il comune di Villafranca di Verona conta una popolazione di 29468 abitanti (censimento del 2002), distribuiti su una superficie di 57,32 kmq. Confina a nord con la città di Verona e il centro di Sommacampagna, a est con gli abitati di Povegliano e Castel d'Azzano, a sud con Mozzecane e a ovest con Valeggio. A nord del capoluogo comunale si trovano le frazioni di Caluri, Dossobuono, Alpo e Rizza; a sud quelle di Quaderni, Rosegaferro e Pizzoletta.

Villafranca nasce ufficialmente il 9 marzo 1185, quando il consiglio dei rettori di Verona decise di fondare un borgo a difesa dei territori veronesi meridionali e nel contempo di concedere nuove terre alla coltivazione. La tradizione assegna a 179 famiglie il compito di edificare le prime case del nuovo paese che venne chiamato dai suoi abitanti "Villa francha", in seguito all'esenzione da quasi tutte le tasse cittadine (ad eccezione di un piccolo fitto annuo per le terre). Ma Villafranca vanta origini ancor più antiche, come testimoniano le vestigia d'epoca romana rinvenute sul territorio comunale. In particolare, un'olla funeraria del III-IV secolo d.C. venuta alla luce durante lavori di scavo nel centro cittadino testimonia dell'esistenza di un piccolo insediamento romano lungo la via Postumia, sul luogo ove sorge l'attuale abitato.

La Villafranca d'origine medievale sorge per scopi difensivi, e come tale si sviluppa nei primi secoli della propria esistenza; il grandioso castello scaligero, edificato tra il 1199 e il 1202, venne più volte rafforzato e, tra il 1345 ed il 1355, divenne caposaldo del sistema del "Serraglio", una cortina muraria che si sviluppava dalla rocca di Valeggio a nord sino alle paludi nei pressi di Nogarole a sud, e di cui ancora oggi restano tracce visibili. Al governo di Villafranca dalle stanze della vecchia casa comunale (poi trasformata nell'albergo “Il Sole”) pensavano gli "originari", ovvero i discendenti di coloro che ebbero il merito di fondare la città, ai quali si contrapponevano (almeno fino al XVIII secolo) i "forestieri". Ma le sorti di tutti i villafranchesi furono legate prima ai Veneziani della Serenissima Repubblica, che vi rimasero dai primi anni del Quattrocento sino al 1797 (anno della pace di Campoformio) e poi agli Austriaci. E proprio di impronta ottocentesca si presenta oggi Villafranca, grazie al ruolo determinante che ebbe durante il Risorgimento italiano, dai fatti d'arme di Custoza (siamo nel 1848) all'eroico episodio del quadrato (24 giugno 1866), in cui i Piemontesi si opposero vittoriosamente alla cavalleria ulana al soldo degli Asburgo, salvando da morte certa il principe ereditario Umberto di Savoia. Sempre da protagonista Villafranca visse la fine della 2. Guerra d'indipendenza, quando l'11 luglio 1859 gli imperatori di Francia e d'Austria, Francesco Giuseppe e Napoleone III, firmarono in Palazzo Gandini-Bugna, ora Bottagisio, i preliminari della pace.

Da sempre Villafranca vanta un programma di manifestazioni alquanto vario, che spaziano dall'antica Fiera di San Pietro (le sue origini risalgono almeno al 1714) agli spettacoli natalizi (dicembre-gennaio), fino al mercato dell'antiquariato (ogni seconda domenica del mese). Senza dimenticare il mercato serale estivo, l'Estate al Castello, il gran galà "Sulla sfoglia del terzo millennio" tenuto a fine agosto, la fiera biennale delle Villafranca d'Europa (in agosto), l'autunno teatrale (ottobre-dicembre), la stagione musicale (inverno), il concerto di Capodanno, la rassegna teatrale "Farsatirando" (estate): eventi che rendono famoso il nome di Villafranca. Se il castello scaligero rappresenta il simbolo di Villafranca per eccellenza, altri sono i monumenti che arricchiscono ulteriormente di testimonianze storico-artistiche il centro cittadino. Lungo il centrale Corso Vittorio Emanuele, volgendo le spalle al maniero medievale, si trovano la bella chiesa della Visitazione (o Disciplina, del XV secolo, con facciata barocca), il duomo dedicato ai Santi Pietro e Paolo, copia quasi perfetta della chiesa palladiana del Redentore di Venezia (secoli XVIII-XIX), e l'oratorio quattrocentesco di San Rocco, edificato dai cittadini grati al Santo per aver risparmiato Villafranca da una terribile pestilenza. Proseguendo in direzione di Verona s'incontrano, quasi d'un tempo, l'obelisco al Quadrato (a ricordo dell'episodio di guerra del 1866) e la chiesetta di San Giovanni della Paglia, voluta dall'Ordine dei Cavalieri di Malta nel XV secolo. Lungo Via Pacesi trova infine lo storico palazzo Morelli-Bugna, ora Bottagisio, sede dei preliminari di pace del 1859.

La vera anima di Villafranca risiede senza dubbio nel terziario, grazie a quel commercio sviluppatosi lungo le vie di comunicazione che fanno della città un nodo di transito di primaria importanza fra Verona, Mantova e il lago di Garda. Anche l'industria di trasformazione riveste un ruolo importante nell'economia locale, accompagnata da un'agricoltura specializzata in colture foraggiere, cerearicole e nella frutticoltura. Di rilievo l'allevamento.

© Comune di Villafranca di Verona. Tutti i diritti riservati.

Il sito ufficiale del Comune di Villafranca di Verona: www.comune.villafranca.vr.it

Il comune di Villafranca di Verona conta una popolazione di 29468 abitanti
(censimento del 2002), distribuiti su una superficie di 57,32 kmq. Confina a
nord con la città di Verona e il centro di Sommacampagna, a est con gli
abitati di Povegliano e Castel d'Azzano, a sud con Mozzecane e a ovest con
Valeggio. A nord del capoluogo comunale si trovano le frazioni di Caluri,
Dossobuono, Alpo e Rizza; a sud quelle di Quaderni, Rosegaferro e Pizzoletta.
2000 anni di storia

Villafranca nasce ufficialmente il 9 marzo 1185, quando il consiglio dei
rettori di Verona decise di fondare un borgo a difesa dei territori veronesi
meridionali e nel contempo di concedere nuove terre alla coltivazione. La
tradizione assegna a 179 famiglie il compito di edificare le prime case del
nuovo paese che venne chiamato dai suoi abitanti "Villa francha", in seguito
all'esenzione da quasi tutte le tasse cittadine (ad eccezione di un piccolo
fitto annuo per le terre). Ma Villafranca vanta origini ancor più antiche,
come testimoniano le vestigia d'epoca romana rinvenute sul territorio
comunale. In particolare, un'olla funeraria del III-IV secolo d.C. venuta alla
luce durante lavori di scavo nel centro cittadino testimonia dell'esistenza di
un piccolo insediamento romano lungo la via Postumia, sul luogo ove sorge
l'attuale abitato. Castello

La Villafranca d'origine medievale sorge per scopi difensivi, e come tale si
sviluppa nei primi secoli della propria esistenza; il grandioso castello
scaligero, edificato tra il 1199 e il 1202, venne più volte rafforzato e, tra
il 1345 ed il 1355, divenne caposaldo del sistema del "Serraglio", una cortina
muraria che si sviluppava dalla rocca di Valeggio a nord sino alle paludi nei
pressi di Nogarole a sud, e di cui ancora oggi restano tracce visibili. Al
governo di Villafranca dalle stanze della vecchia casa comunale (poi
trasformata nell'albergo “Il Sole”) pensavano gli "originari", ovvero i
discendenti di coloro che ebbero il merito di fondare la città, ai quali si
contrapponevano (almeno fino al XVIII secolo) i "forestieri". Ma le sorti di
tutti i villafranchesi furono legate prima ai Veneziani della Serenissima
Repubblica, che vi rimasero dai primi anni del Quattrocento sino al 1797 (anno
della pace di Campoformio) e poi agli Austriaci. E proprio di impronta
ottocentesca si presenta oggi Villafranca, grazie al ruolo determinante che
ebbe durante il Risorgimento italiano, dai fatti d'arme di Custoza (siamo nel
1848) all'eroico episodio del quadrato (24 giugno 1866), in cui i Piemontesi
si opposero vittoriosamente alla cavalleria ulana al soldo degli Asburgo,
salvando da morte certa il principe ereditario Umberto di Savoia. Sempre da
protagonista Villafranca visse la fine della 2. Guerra d'indipendenza, quando
l'11 luglio 1859 gli imperatori di Francia e d'Austria, Francesco Giuseppe e
Napoleone III, firmarono in Palazzo Gandini-Bugna, ora Bottagisio, i
preliminari della pace. Una città mille spettacoli

Da sempre Villafranca vanta un programma di manifestazioni alquanto vario, che
spaziano dall'antica Fiera di San Pietro (le sue origini risalgono almeno al
1714) agli spettacoli natalizi (dicembre-gennaio), fino al mercato
dell'antiquariato (ogni seconda domenica del mese). Senza dimenticare il
mercato serale estivo, l'Estate al Castello, il gran galà "Sulla sfoglia del
terzo millennio" tenuto a fine agosto, la fiera biennale delle Villafranca
d'Europa (in agosto), l'autunno teatrale (ottobre-dicembre), la stagione
musicale (inverno), il concerto di Capodanno, la rassegna teatrale
"Farsatirando" (estate): eventi che rendono famoso il nome di Villafranca.

Se il castello scaligero rappresenta il simbolo di Villafranca per eccellenza,
altri sono i monumenti che arricchiscono ulteriormente di testimonianze
storico-artistiche il centro cittadino. Lungo il centrale Corso Vittorio
Emanuele, volgendo le spalle al maniero medievale, si trovano la bella chiesa
della Visitazione (o Disciplina, del XV secolo, con facciata barocca), il
duomo dedicato ai Santi Pietro e Paolo, copia quasi perfetta della chiesa
palladiana del Redentore di Venezia (secoli XVIII-XIX), e l'oratorio
quattrocentesco di San Rocco, edificato dai cittadini grati al Santo per aver
risparmiato Villafranca da una terribile pestilenza. Proseguendo in direzione
di Verona s'incontrano, quasi d'un tempo, l'obelisco al Quadrato (a ricordo
dell'episodio di guerra del 1866) e la chiesetta di San Giovanni della Paglia,
voluta dall'Ordine dei Cavalieri di Malta nel XV secolo. Lungo Via Pacesi
trova infine lo storico palazzo Morelli-Bugna, ora Bottagisio, sede dei
preliminari di pace del 1859.

La vera anima di Villafranca risiede senza dubbio nel terziario, grazie a quel
commercio sviluppatosi lungo le vie di comunicazione che fanno della città un
nodo di transito di primaria importanza fra Verona, Mantova e il lago di
Garda. Anche l'industria di trasformazione riveste un ruolo importante
nell'economia locale, accompagnata da un'agricoltura specializzata in colture
foraggiere, cerearicole e nella frutticoltura. Di rilievo l'allevamento.

© Comune di Villafranca di Verona. Tutti i diritti riservati.

Il sito ufficiale del Comune di Villafranca di Verona: www.comune.villafranca.vr.it